17/05/2018 – DELIBERA DEL COA DI NOCERA INFERIORE DEL 10/05/2018: Operazione Poseidone 2 (iscrizione di ufficio alla Gestione Separata INPS) – Determinazioni

Si riporta per stratto la delibera in oggetto:

Il Consiglio, all’unanimità dei presenti,

  • letta la mozione presentata da diversi colleghi assunta al protocollo in data 03/05/2018 con il n. 1551 ;

  • preso atto che l’INPS, con la c.d. Operazione “Poseidone 2”, ha dapprima iscritto di ufficio nella “Gestione Separata” numerosissimi avvocati e, successivamente, proceduto esecutivamente nei loro confronti per il recupero coattivo di contributi previdenziali, anche con l’applicazione di sanzioni;

  • che anche il legislatore, nel quadro normativo offerto dal combinato disposto degli artt. 2, commi 25 e 26 della L. 335/1995, dal conseguente D.Lgs. n. 103/1996 (art. 3 commi 1 e 2) nonché, da ultimo, dalla norma di interpretazione autentica contenuta nell’art. 18 comma 12 della L. 111/2011, il quale ultimo precisa che: “l’articolo 2 comma 26 della legge 8 agosto 1995 n. 225 si interpreta nel senso che i soggetti che esercitano per professione abituale, ancorché non esclusiva, attività di lavoro autonomo tenuti all’iscrizione presso l’apposita gestione separata inps sono esclusivamente i soggetti che svolgono attività il cui esercizio non sia subordinato all’iscrizione ad appositi albi professionali, ovvero attività non soggette al versamento contributivo agli enti di cui al comma 11 in base ai rispettivi statuti e ordinamenti, (…)”, ha escluso gli avvocati dall’obbligo di iscrizione alla “Gestione Separata”;

  • che l’inequivoca interpretazione che vede contrastare la pretesa dell’INPS si può desumere anche dalla relazione accompagnatoria del Senato della Repubblica XVI legislatura, n. 2814 per la conversione in legge del D.L. 06/07/2011 n. 98, art. 18 (c.d. “norma di interpretazione autentica” dell’art. 2 c. 26 L. 335/95), la quale, dopo aver sancito che la necessità di una norma di interpretazione autentica dal conflitto derivato a causa della Operazione Poseidone iniziata dall’INPS, recita: “sono soggetti alla iscrizione alla Gestione Separata INPS coloro che svolgono attività il cui esercizio NON E’ SUBORDINATO ALL’ISCRIZIONE AD APPOSITI ALBI O ELENCHI”;

  • rilevato che la crisi economica e di settore, che ha ridotto notevolmente i redditi dei professionisti rende le richieste di iscrizione coattiva e di pagamento avanzate dall’INPS un carico economico insostenibile proprio per quella fascia di avvocati che percepisce redditi esigui, tanto da indurli a cancellarsi dagli Ordini di appartenenza;

  • ritenuto che è pertinente ed opportuno invocare l’intervento del Consiglio Nazionale Forense in quanto ha in via esclusiva la rappresentanza istituzionale dell’avvocatura a livello nazionale e promuove i rapporti con le istituzioni e le pubbliche amministrazioni competenti;

  • ritenuto che è necessario richiedere l’intervento dell’Organismo Congressuale Forense, in quanto ispira la sua attività ai principi di: conservazione e tutela dell’indipendenza dell’Avvocatura (anche per gli aspetti economici), autonomia e libertà della professione forense, difesa dei diritti fondamentali dei cittadini e per l’attuazione della giustizia;

CHIEDE

che il Consiglio Nazionale Forense e l’Organismo Congressuale Forense, in relazione alla menzionata Operazione Poseidone 2 dell’INPS, vogliano assumere tutte le iniziative più efficaci per la tutela dell’Avvocatura più debole, da prendere all’esito di un confronto in sede ministeriale tra tutti i soggetti istituzionali forensi e volte in primo luogo ad ottenere l’immediata sospensione delle procedure esecutive nei confronti degli avvocati ingiunti, nonché l’immediata revoca della sanzioni comminate e si adoperino affinché il problema sia affrontato definitivamente in sede legislativa anche con il coinvolgimento diretto di Cassa Forense.